Blog Tour: Da Nemici ad Amanti: la Serie Completa (Enemies to Lovers #1-#4 Italian Edition) by Anyta Sunday

A special post today for those of you who read in Italian! You know how much I love Anyta Sunday, and a lot of her books get translated in other languages, including Italian (my first language, in case you didn’t know).

On June 12th she released not one, not two, not three, but FOUR books!

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Da nemici ad amanti – la serie completa di Anyta Sunday

La serie completa, Libri 1 – 4:

“Quello che non sai”

“Quello che non dici”

“Quello che non vuoi”

“Quello che non ami”

Publisher: Anyta Sunday

Release Date: June 12th, 2018 (e-book only)

Length (Print & Ebook):  1034 pages / 282000 words

Subgenre: sweet & sexy new adult gay romance, enemies to lovers

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Book blurb:

Ottieni quattro romanzi gay divertenti e sexy in questo set! Storie romantiche con un cuore leggero e dolce su ragazzi che si trasformano da nemici in amanti.

 

Libro 1: Quello che non sai

Shane si sente un po’ fregato. Ha appena iniziato il college e ha scoperto di dover condividere la stanza con quel bastardo di Trey.

Il ragazzo di sua sorella. Il bellissimo ragazzo di sua sorella.

Oh-oh. No, non può succedere.

Ma per quanto si sforzi, c’è qualcosa tra loro che è troppo difficile da ignorare…

 

Libro 2: Quello che non dici

A parte la sua preziosa Lamborghini, Karl Andrews non possiede niente. La fortuna non gira dalla sua parte, il denaro sta finendo e il suo sogno di diventare un cuoco professionista sembra sempre più irraggiungibile. Soprattutto quando i ristoranti non lo vogliono assumere nemmeno come cameriere. Ma non prenderà mai in considerazione di vendere l’unica cosa che possiede. Non importa quanto potrebbe guadagnarci. Non succederà mai.

Piuttosto… Piuttosto…

Piuttosto risponde a un annuncio per un lavoro come ragazza alla pari.

A parte la definizione in sé, il lavoro gli sembra buono. Dovrà cucinare un po’, pulire, niente che non possa gestire.

Davvero.

Fin quando non si reca al colloquio e scopre che l’uomo che dovrebbe assumerlo è lo stesso che ha bullizzato, deriso e terrorizzato da bambino. Ma Paul Hyte è ovviamente un uomo migliore di lui, gentile e clemente. E si fida di lui, visto che la parte principale del suo lavoro sarà prendersi cura di suo figlio.

Nonostante il perdono da parte di Paul, le cose tra loro sono incerte, ed entrambi devono riconciliarsi con il loro passato se vogliono lasciarselo alle spalle. Mentre i due uomini imparano a conoscersi, un’innegabile attrazione cresce tra loro. Ma riusciranno a forgiare il loro futuro su un passato così difficile e un presente così complicato?

 

Libro 3: Quello che non vuoi

William deve imparare a pensare prima di aprire bocca.

Dopo aver inavvertitamente svelato l’omosessualità del suo ultimo ragazzo davanti alla sua famiglia di bigotti, vuole ripartire da zero, così fugge nel posto più lontano che gli viene in mente: la Nuova Zelanda. Lì è ospite di una madre e di suo figlio, Heath, che è fin troppo sexy per essere vero.

Ma Heath e il suo amico omofobo, Rory, vogliono che William si levi di torno prima che vada tutto “in malora”, qualsiasi cosa significhi.

Sfortunatamente, a William non è bastato viaggiare fino in capo al mondo per lasciarsi alle spalle la sua boccaccia inopportuna. Sarà sufficiente per lasciarsi alle spalle la solitudine?

 

Libro 4: Quello che non ami

Rory A. Phillips è stanco di essere tormentato dai fantasmi del passato. Stanco di soffrire come un cane. Stanco di sentirsi sperduto. Ogni volta che “vede” William, il suo migliore amico, fa i bagagli e fugge via in sella alla sua moto. Esisterà un posto in cui scappare per essere libero da lui? Un posto in cui potrà imparare ad amare? Un posto da poter chiamare casa?

Dopo aver perso l’ultimo parente rimastogli, Eric Graham si trasferisce a Wellington per cominciare un nuovo lavoro e una nuova vita. È solo, se si escludono le ceneri di suo nonno che non si convince a disperdere in mare. L’unica persona che conosce in città è uno stronzo omofobo con cui preferirebbe non avere nulla a che fare, ma non fa altro che imbattersi in lui.

Rory ed Eric, entrambi soli e in lutto, cercano la maniera di andare avanti.

Forse il modo migliore è farlo insieme.

 

Excerpt #1 (from “Quello che non sai”):

Parcheggiai dall’altra parte della strada davanti a casa sua. Sapevo dove viveva perché ci avevo lasciato June un paio di volte. Mi sembrava strano essere lì senza mia sorella, però. Ma era stata lei a suggerirmi di andare lì e scoprire – e pregavo Dio che non fosse quello il caso – se lui avesse ricevuto una lettera con il mio nome.

Visto che non avevo l’aria condizionata, mi ero assicurato di tenere abbassati i finestrini. Faceva decisamente troppo caldo, e anche con la lieve brezza che entrava nell’abitacolo stavo sudando. Tenevo il volante con talmente tanta forza che i miei palmi erano caldi e scivolosi.

Assottigliai lo sguardo sulla sua casa così perfetta con le sue aiuole perfette, e poi su Trey, che stava falciando l’erba. Cazzo, mi sentivo uno stalker seduto nella mia auto a guardarlo. Ma non riuscivo a scendere. Cosa diavolo stavo pensando quando mi ero deciso ad andare lì? Lui mi aveva sentito fare coming out. E se avesse voluto picchiarmi? Davvero mi interessava scoprirlo? Diavolo, no. Ma del resto, se fosse stato il mio compagno di stanza – deglutii – avrei dovuto vivere spaventato a morte dai suoi pugni per tutto il semestre. Meglio farsi crescere subito un bel paio di palle. Questa poteva essere considerata una sorta di preparazione mentale. Avrei valutato la sua reazione e avrei capito come rapportarmi con lui al meglio prima di andare al college. Quindi avanti, cosa stai aspettando? Esci da questa cazzo di macchina.

Afferrai la maniglia e sganciai la cintura di sicurezza. Poi mi bloccai di nuovo quando Trey spense il tagliaerba. Si passò il dorso della mano sulla fronte madida di sudore e poi si passò le dita nei capelli scuri.

Si avviò verso il patio e mentre lo faceva il sole creò un piccolo miracolo giocando con la lucentezza del sudore, facendo sembrare che brillasse. Era così ingiusto. Era davvero meglio che non fosse il mio coinquilino. Insomma, sì, un figo come lui sarebbe stata un’ottima cosa, ma cacchio, datemi uno che soffre di flatulenza cronica piuttosto che un Trey così.

Lasciai andare la maniglia. Oh, merda. Ero un pappamolle. Non volevo parlargli. No. Non l’avrei fatto. June me l’avrebbe sempre potuto dire dopo. E così poi mi sarei iscritto in una palestra per arrivare al suo livello. Okay, forse solo a malapena. Ma sarebbe stato qualcosa.

Gemetti e battei la testa contro il volante. «Caaaaazzo.»

«Hai intenzione di uscire prima o poi?»

La mia testa scattò verso l’alto. Ora, in una maglietta attillata bianca, Trey stava arrivando nella mia direzione. Il suo sguardo mi penetrò e mi causò un brivido. «Mmmm.» Sì? No? Forse? Col cazzo?

Sollevò leggermente le sopracciglia, poi camminò attorno all’auto e si lasciò cadere sul sedile del passeggero.

Cercai di determinare cosa avrei fatto se avesse iniziato a prendermi a pugni. Sarei potuto scappare. Probabilmente avrei avuto forza sufficiente per spingerlo fuori dall’auto. E poi dare gas. Stavo pensando troppo? Sì, probabilmente. In fin dei conti questo tizio era il ragazzo di mia sorella. Se il suo amore per lei si avvicinava a quello che lei provava per lui, non mi avrebbe fatto poi tanto male.

«Non mi ero reso conto che mi avessi visto,» dissi infine.

«La tua auto è rossa, amico. L’ho notata.»

Che grande stalker sarei stato.

Trey prese un respiro e lo fece sibilare tra i denti. «Allora, come va?» Si appoggiò allo schienale e guardò fuori dal parabrezza. In qualche modo quel gesto calmò di parecchio i miei nervi.

Mi schiarii la gola. Dovevo partire con: Tutto okay, tu? Oppure arrivare al punto? Buffo come mia sorella fosse uscita con questo tipo per sei mesi e avessi avuto con lui solo una manciata di conversazioni. E non erano state propriamente rivelatrici. Tipo, sapevo che aveva un fratello, ed era stra-strabravo a giocare a basket, ma quelle erano parole di mia sorella.

«Mmm,» finii con uno schiocco. Con tutti i miei mmm e uhm nessuno avrebbe creduto che stavo per studiare logopedia. Lanciai un’occhiata a Trey, che mi sorprese con un sorriso. «Sai chi sarà il tuo compagno di stanza al college?» buttai fuori.

«Shane?» Il mio nome unito alla sua voce profonda… dannazione, era… sexy? Whoa! Distolsi lo sguardo, sentendo il calore salirmi alle guance. E quella da dove mi era venuta? «Saremo coinquilini,» disse lui.

About Anyta Sunday:

asSono una grande, GRANDISSIMA fan dei romance a “cottura lenta”. Amo leggere storie dove i personaggi si innamorano pian piano.

Alcune delle situazioni di cui preferisco leggere e scrivere sono: da nemici ad amanti, da amici ad amanti, ragazzi che proprio non vogliono saperne di cogliere i segnali, bisessuali, pansessuali, demisessuali, tutti (gli altri) se ne sono accorti, l’amore non ha confini.

Scrivo storie di vario genere: romance contemporanei con una buona cucchiaiata di angst, romance contemporanei spensierati e, a volte, persino storie con una spruzzata di fantasy.
Se volete saperne di più sui miei libri, visitate il mio sito: www.anytasunday.it.

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